Se percepisci una prestazione o un'integrazione pensionistica collegata al reddito e non hai trasmesso la dichiarazione dei redditi relativa all'anno 2022 (Campagna RED 2023), ci sono novità importanti da conoscere subito. L'INPS ha avviato la procedura di sospensione e potenziale revoca definitiva della prestazione.

In base all'articolo 35, comma 10-bis, del Decreto-Legge n. 207/2008, i pensionati che ricevono prestazioni collegate al reddito hanno l'obbligo di comunicare all'INPS i propri dati reddituali, qualora questi non siano già stati dichiarati integralmente all'Agenzia delle Entrate. La Campagna RED 2023 (riferita all'anno reddito 2022) si è conclusa il 31 marzo 2025 . Per i pensionati che, nonostante i solleciti inviati dall'Istituto, non hanno ancora trasmesso la dichiarazione reddituale, l'INPS sta applicando le misure sanzionatorie previste dalla legge.
Cosa succederà ad Agosto e Settembre 2026? la trattenuta cautelare del 5%
Per sollecitare il pensionato a mettersi in regola, l'INPS applicherà una trattenuta a titolo di sospensione parziale. L' Entità del taglio sarà pari ad una trattenuta pari al 5% dell'imponibile pensionistico lordo del mese di luglio 2026. La trattenuta sarà applicata sui ratei di pensione di agosto e settembre 2026 . Non verrà applicata alle pensioni di importo pari o inferiore a 100 euro al mese.
Gli interessati dal provvedimento potranno riconoscere sul cedolino la dicitura "Trattenuta per mancata comunicazione reddito art. 35, comma 10-bis, DL n. 207/2008" .
Le scadenze chiave da tenere a mente
Importanti solo le cadenze da tenere a mente onde evitare la sospensione della prestazione. Per chi non ha presentato il modello RED entro il 31 marzo 2025. Nei mesi di agosto e settembre sarà applicata la trattenuta cautelativa del 5 %, con eccezione delle prestazioni inferiori a 100 euro. Successivamente, se non si trasmette la dichiarazione entro il 15 settembre 2026 , l'INPS disporrà la revoca definitiva della prestazione per l'anno 2022 e procederà al recupero integrale degli importi ricevuti (indebito). La revoca scatta anche per le pensioni pari o inferiori a 100 euro mensili, pur non avendo subito la trattenuta estiva del 5%.
Come mettersi in regola: Guida passo-passo
Per evitare la revoca e bloccare il recupero crediti, occorre trasmettere la domanda di "Ricostituzione reddituale per sospensione art. 35, comma 10-bis, DL n. 207/2008" . Ecco come fare: accedi al sito INPS: collegati a www.inps.it utilizzando la tua identità digitale ( SPID di livello 2, CIE , CNS o eIDAS ). Segui il percorso: Home > Pensione e Previdenza > Domanda di pensione > Aree tematiche > Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci > Accedi all'Area tematica > Variazione Pensione > Ricostituzione reddituale per sospensione art. 35 comma 10bis DL 207/2008. Successivamente inserisci i dati: Dichiara i redditi rilevanti dell'anno 2022 ed invia la pratica. Se p referisci farti aiutare, puoi rivolgerti gratuitamente a un Patronato o ad un CAF di tua fiducia, che invierà la domanda per il tuo conto.

