L'assegno sociale rappresenta uno dei pilastri fondamentali del sistema di welfare italiano. Si tratta di una prestazione assistenziale erogata dall'INPS che non dipende dai contributi versati durante la vita lavorativa, ma è pensata per garantire un sostentamento minimo a chi, raggiunta l'età pensionabile, si trova in condizioni di oggettivo disagio economico. In questo articolo esploreremo i parametri aggiornati per il 2026, i limiti di reddito e le modalità per presentare la domanda.
Cos’è l’Assegno Sociale?

A differenza delle pensioni di vecchiaia, l'assegno sociale è una misura non reversibile e legata esclusivamente alla residenza in Italia e al reddito. Viene erogato per 13 mensilità e l'importo viene ricalcolato annualmente in base all'inflazione.
I Requisiti Fondamentali
Per accedere alla misura, il richiedente deve soddisfare contemporaneamente quattro tipologie di requisiti:
Requisito Anagrafico: il diritto scatta al compimento dei 67 anni di età. Questo limite è attualmente stabilizzato, ma potrebbe subire variazioni in futuro in base all'adeguamento alle speranze di vita.
Cittadinanza e Residenza: non basta essere residenti in Italia al momento della domanda. È necessario essere cittadini italiani, comunitari o extracomunitari con permesso di soggiorno UE di lungo periodo. In tal caso bisogna avere la residenza effettiva e continuativa in Italia da almeno 10 anni e mantenere la dimora abituale nel territorio nazionale (l'assenza dall'Italia per più di 30 giorni comporta la sospensione del beneficio).
3. Requisito Economico (I limiti di reddito)
L'assegno viene erogato in misura piena o ridotta a seconda delle entrate annue. Per il 2026, i massimali sono: per i non coniugati, il limite di reddito annuo è fissato a 7.101,12 €. Per i coniugati invece, il limite di reddito complessivo della coppia è di 14.202,24 €. Se il reddito personale o familiare è pari a zero, si ha diritto all'importo massimo (circa 546 € al mese). Se il reddito è superiore a zero ma inferiore ai limiti sopra indicati, l'assegno spetta in misura ridotta.
Quali redditi vengono calcolati?
Per stabilire se hai diritto all'assegno, l'INPS somma i redditi di qualsiasi natura (IRPEF), inclusi quelli esenti da imposta. Vengono conteggiati le pensioni di guerra e rendite INAIL, pensioni dirette erogate da Stati esteri, redditi da terreni e fabbricati. Sono esclusi invece il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), la rendita della casa di abitazione e l'indennità di accompagnamento.
Come presentare la domanda
La prestazione non scatta automaticamente: deve essere il cittadino a farne richiesta. La domanda può essere inoltrata attraverso tre canali: Sito Web INPS: accedendo con SPID (Livello 2), CIE o CNS; Contact Center: chiamando il numero verde 803 164 oppure Patronati e CAF, che offrono assistenza gratuita per la compilazione della pratica.
Una volta approvata, l'erogazione dell'assegno parte dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.
Conclusioni
L'assegno sociale è un aiuto vitale, ma la sua gestione richiede attenzione: ogni anno i titolari sono tenuti a dichiarare i propri redditi tramite il modello RED per permettere all'INPS di confermare o ricalcolare l'importo spettante.
